Vittorio Tolu nasce a Nuoro, ma vive e lavora a Firenze. Partecipa fin da giovane all’attività dei movimenti d’avanguardia che alla fine degli anni ‘50 erano dominati dalla ricerca informale. Frequenta la galleria Numero a Firenze e partecipa a mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Nel 1967, con artisti di varie città, forma il gruppo “Set di Numero”, il cui lavoro è caratterizzato prevalentemente dall’adesione a un astrattismo spazio-oggettuale. Tra il 1969 e il 1970 fa parte del gruppo “F1” di Firenze.

Nel 1972 vince il I Premio Internazionale “Joan Mirò” a Barcellona. Nello stesso periodo scrive due libri  di ispirazione geometrico-concettuale Megalopolis e Planet & extra-planet. Successivamente si dedica a  realizzare libri-oggetto e libri-scultura, di cui nel 1994 espone numerosi esemplari nella personale Libri & oggetti. 1965-1994 presso la Tribuna Dantesca della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Negli anni Settanta si dedica a una pittura di carattere minimale-concettuale, ma successivamente recupera una sorta di figuratività caratterizzata da echi archetipici e venature surreali, e si dedica intensamente alla scultura, producendo anche gioielli realizzati con un’ampia varietà di materiali; nel 2001 partecipa alle mostre L’arte del gioiello e il gioiello d’artista dal ’900 ad oggi (Museo degli Argenti di Palazzo Pitti) e L’immagine e la parola. Piero Santi e l’arte a Firenze dal 1950 al 1975 (Musei Civici di San Gimignano).